E' ORA

 (Testi e musica: Scarfò Francesco)

 

1. Siamo incastrati

2. A destra e a manca

3. Boccetta maledetta

4. Poche cose

5. Linguaggio

6. La tua mano

7. Solo

8. The ancient Mariner

9. La pioggia [settembre]

10. La ViTa_duB

11. Brigante

12. Ti prendono qualcosa

13.A casa mia

14. Ho tolto le scarpe

15. Affanni d’animo

 

       

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Siamo incastrati

 

La gioia nel dolore d’esser vivo e soffrire... volare

Col le ali aperte in un cielo d’acqua con le stelle... che sembran!

Pane dare un morso e sperare di avere ancora fame… brillare!

Come lampione immenso tanto grande da poter illuminare

Il buio che ogni tanto assale i pomeriggi di sole

Fatti per andare al mare e nuotare nello spazio vuoto

Pieno di creature che non sanno respirare

ma che vivono ugualmente e provano dolore...dolore!

Nell’essere catturati dalle rete che io ho costruito bene

Siamo incastrati veniteci a salvare

Siamo incastrati veniteci a salvare

Siamo incastrati venite… venite a salvare

Digrigno i denti nel sonno

Vorrei che questo letto catturando il mio sudore divenisse fluido

E così scivolando giù pian piano come l’acqua

quando cade a terra tra le file delle mattonelle e

Aspettare che qualcuno mi asciughi via con un panno bianco ben pulito

Per tornare in circolo e conoscere nuovi amici d’acqua

non essendo più nulla… però vivo!

Siamo incastrati veniteci a salvare

Siamo incastrati veniteci a salvare

Siamo incastrati veniteci… veniteci a salvare!

 

A destra e a manca

 

Si dici cù nd'avi li denti non'avi lu pani

e cù ndavi lu pani non'avi li denti

Si dici cù nd'avi li denti non'avi lu pani

e cù ndavi lu pani non'avi li denti

Si dici cù nd'avi li denti non'avi lu pani

e cù ndavi lu pani non'avi li denti

Si dici cù nd'avi li denti non'avi lu pani

e cù ndavi lu pani non'avi li denti

(la partita è finita la partita non c’è più)

Ebbene si ho capito che c'è chi parla per dover centellinare

Ovvero deve capire quello che dice ha paura di quello che dice

Ma non per qualche cosa…per  quello che gli può ritornare

Ebbene parlate parlate… dite dite dite…

Sparate cazzate e pentitevene

Altrimenti non si può fare proprio niente

Vedo gente che non si diverte

Vedo gente che non sa ballare

Vedo gente che non sa camminare

Io vorrei capire quello che dovrei fare

Bilumbambi balimbambù

Bilumbambi balimbambù

Bilumbambi balimbambù

Bilumbambi balimbambù

Poi c'è gente che dice io ho capito

Chissà cosa... lui solo sa cosa!

Ma è la convinzione che fa di quella la ragione

Ma la ragione è degli imbecilli…

Nel senso che imbellono non che sono cattivi…

È proprio una questione di bellezza

Che si può vedere e…..palpare!

Vedo gente che non si diverte

Vedo gente che non sa parlare

Vedo gente che non sa camminare

A destra e a manca persone da evitare

Schiacci punti neri ma non sai ragionare

Ti nascondi dietro la tua conoscenza di date e di persone sfiori l’onniscenza

cammini da solo e di questo te ne vanti

ma è il tuo grosso portafogli che ti fa andare avanti,

confondi la vita con la spiritualità ma tanto è tutto a posto finché c’è il tuo papà.

 

Boccetta maledetta

 

Questa è una nottata veramente tenebrosa

madonna che palle se resto qua

Il mio amico dice prendiamoci qualcosa

Qualcosa di forte ci vuole sai

Io pensavo subito alle droghe allucinogene

Quelle che si faceva il mio papà

Lui mi diceva quelli erano i bei tempi

Gli Experience di Hendrix i Doors e i Canned Heat

Andiamo dal tuo papà…. cerchiamo

qualche reperto archeologico di droghe esilaranti

che ci possa teletrasportare in quegli anni la...

Andiamo  e controlliamo nei dischi di mio padre

tutti quei colori alla testa mi dan

ma ecco per incanto appare una boccetta

non c’era scritto il nome ma la data

1971 fu creata e poi comprata che ritrovamento famosi diventiam

Anfetamina LSD acido pesante che pozione magica qua dentro ci sarà

Andiamo caliamo che effetto fa….aaaaaaah!

Quella sera l’unico trip che ci facemmo fu ripetutamente al bagno di papà

Mal di testa alto e problemi gastrointestinali

ripetute coliche e tanta aria da buttar

Maledetta la boccetta… boccetta maledetta!

Stai attento a quel che cali lo sai non si sa mai

Meglio lasciar perdere la roba sconosciuta

Per un attimo di sballo

La morte puoi incontrar

La morte puoi incontrar

La morte puoi incontrar… Ah!

 

Poche cose

 

Poche son le cose per me importanti

Poche son le cose che mi fanno tirare avanti

Voglio essere sicuro di me stesso

E delle poche cose a cui tengo

Voglio essere sicuro di me stesso

E delle poche cose a cui tengo

Non riesco a ricordare le gioie passate al mare

I momenti di confidenza ritornano come indulgenza

Non riesco a ricordare le gioie passate al mare

I momenti di confidenza ritornano come indulgenza

Sono io che sbaglio e cerco di rimediare

Le cose marce e puzzolenti non sono sempre da buttare

È  la voglia di scoprire fin dove è arrivato il male

Che ci fa capire cosa c’è da salvare

È  la voglia di scoprire fin dove è arrivato il male

Che ci fa capire cosa c’è da salvare

Non riesco a ricordare le gioie passate al mare

I momenti di confidenza ritornano come indulgenza

Non riesco a ricordare fin dove siamo andati a male

I momenti di confidenza ritornano come indulgenza

Non riesco a ricordare…

 

Linguaggio

 

Perché non so mai quel che succede

Me ne accorgo sempre quando è gia finito

E faccio finta di aver capito quello che il tempo solo può spiegare

E faccio finta di aver capito quello che il tempo solo può spiegare

Ora è difficile capire quanto il linguaggio ci possa aver fatto intuire

Di quello che vogliamo dire o avremmo voluto inconsciamente

Di quello che vogliamo dire o avremmo voluto inconsciamente

Sarebbe bello poter comunicare col pensiero ciò che si vorrebbe fare

ma è il linguaggio che ci fa pensare è il linguaggio che ci fa spiegare

È il destino che ci fa incontrare è l’orgoglio che ci fa sbagliare e allora

Butto tutto e vado via poi ritorno sulla scia

Butto tutto e vado via poi ritorno sulla scia

 

Solo

 

 Vaga alla cieca in mezzo al mare

Di nessun se ne può fregare…lavorare

Si muove lentamente come un orso

Viene giù quando ha il rimorso…di giocare

Vede tutto quello che non sente

Alle volte è accondiscende…malamente

Parlare alla gente che ti sta a cuore significa dare senza fare il favore

Capire la gente che ti sta a cuore significa dare senza fare il favore

Guardare negli occhi quando fai l’amore significa dare senza fare il favore…

il favore…

Caduto nella stretta della morsa di chi bara e trucca la corsa

Caduto nella stretta della morsa di chi bara e trucca la corsa

Caduto nella stretta della morsa di chi bara e trucca la corsa

Caduto nella stretta della morsa di chi bara  e trucca la corsa

Grazie!  te lo dico veramente

sono io che probabilmente… cerco altro

Solo!  meglio che male accompagnato

è brutto dirlo ma l’ho pensato… peccato

Spero! che i tuoi sogni si avvereranno

io devo ancora imparare tanto… ma tanto

Parlare alla gente che ti sta a cuore significa dare senza fare il favore

Capire la gente che ti sta a cuore significa dare senza fare il favore

Guardare negli occhi quando fai l’amore significa dare senza fare il favore…

Ridi e divertiti non più lacrime ma occhi persi

singhiozzi dici che ti senti male ma il tuo gioco oramai è banale

 

The ancient mariner

 

Il vecchio marinaio voleva vedere il mondo

Aveva girato e navigato sulle ali del sogno

Ma quando gli dissero dei mille colori

Capì che vivevano nei miliardi di cuori

Quando gli dissero dell'alba e dei tramonti

Che accendono in nostri cuori marcandone gli orizzonti

Lui vedeva tutto in modo diverso

Percepiva sensazioni ma non cambiavano il senso

Di quello che lui poteva vedere

Sentire e capire nel suo mondo diverso

Ecco ora so cosa chiederò

Ciao come stai non melo dici mai…

Non melo dici mai…

Non melo dici mai…

Non melo dici mai…

Appiglio all'idea di una stella che illumina ricordi ed esperienza

Vaga senza vista mosso dal ritmo della vita

Nessuna differenza notte e giorno, sorrisi o dissensi.

Scorre lento sull'onda travolto dal suono del mondo

Canta un inno ai sensi,

A fari spenti percorre il suo cammino, fugge lontano…

Il trasporto emotivo si perde nell'immenso, nelle mani del destino!

 

La pioggia [settembre]

 

È la pioggia che mi blocca e non c’era stata mai

Da qualche tempo è ritornata col vento dei ricordi

Alcuni fanno male altri un po' sognare

Sull’autobus pieno di vita la mattina

Sull’autobus pieno di vita la mattina

E abbasso la visiera per non bagnarmi gli occhi

Cammino più veloce con le mani sotto i piedi

Ultimamente si tratta di acquazzoni o nubifragi

Arrivano proprio quando meno te l’aspetti

E le gocce picchiano in testa

 E sulle gote come fossero infuocate

E Sulle gote come fossero infuocate

E abbasso la visiera per non bagnarmi gli occhi

Cammino più veloce con le mani sotto i piedi

Ora il vento sta cambiando

È cambiato anche il tempo

Le nuvole si vedono con la coda degli occhi

Non voglio uscire senza il mio ombrello

Voglio alzare gli occhi senza il mio cappello

Voglio alzare gli occhi senza il mio cappello

E abbasso la visiera per non bagnarmi gli occhi

Cammino più veloce con le mani sotto i piedi

 

La viTa_duB

 

Vitti nu pratu di milli culuri

E n’arburu giganti chinu i juri

Lu suli chi splendia n’ta lu celu

Me nonna chi accendia lu focu ccittu ccittu

Parlava di la vita cu li mani au pettu

E poi chianu chianu cu na virga

Cercava mu mi mpara chiju chera bonu pe mia

La vita soa non era soa ma era diventata mia…

E poi n'davia figlioli n' ta la strata

Chi trovavano divertimentu n’ ta na cosa mbentata

Lu jornu era bellu e quando facia sira

Trovavano divertimentu comu a prima

Cercava mum mi mpara chiju chera bonu pe mia

La vita soa non era soa ma era diventata mia…

 

Brigante se more

(testo: Anonimo)

 

Ammo pusato chitarre e tamburo
pecchè 'sta musica s'adda cagnà.
Simmo briganti e facimm' paura,
e cu 'a scupetta vulimmo cantà.

E mo cantammo 'sta nova canzone,
tutta la gente se l'adda 'mpara.
Nun ce ne fotte d'o re Burbone
ma 'a terra 'a nostra e nun s'adda tucca.

Tutte e paise d'a Basilicata
se so scetati e vonno luttà,
pure 'a Calabria mo s'è arrevotata;
e stu nemico 'o facimmo tremmà.

Chi a visto o lupo e s'è miso paura,
nun sape buono qual'è verità.
O vero lupo ca magna 'e creature,
e 'o piemontese c'avimma caccià.

Femmene belle ca date lu core,
si lu brigante vulite salvà;
nun 'o cercate scurdateve 'o nome;
cai ce fà guerra nun tene pietà.

Omo se nasce, brigante se more,
ma fino all'ultimo avimma sparà.
E se murimmo menate nu fiore
e na bestemmia pe' 'sta libertà.

 

Ti prendono qualcosa

 

Certamente mi è chiaro il modo in cui siamo

Non è colpa di nessuno neppure lo vogliamo

Applausi alla vita che bella partita

Ne vincitori ne vinti di questo ne siam convinti

Ti braccano da dietro corrono abbracciati

Ti prendono qualcosa e se ne vanno

Ne premi in danaro nemmeno il sapore amaro

Ne paura ne rimorso perché questo è il naturale corso

Giostre rotte dalle quali si può cadere

Pericoli incombenti come trappole e tagliole stiamo attenti

Ti braccano da dietro corrono abbracciati

Ti prendono qualcosa e se ne vanno

 

A casa mia

 

Me ne vado a casa vado a casa mia

li la vita scorre lenta senza l’ombra di bugia

Le mura sono vecchie come la voglia di

far le cose mai finite e quelle mai cominciate

A casa mia ci son gli specchi che

parlano da se e non lo so perché

Sono sicuro a casa mia gente calma nella via

Che va dal letto alla cucina senza ipocrisia

C’è chi sbaglia e c’è chi cade

Guarda indietro e vede che

C’è chi aspetta perché crede che è bello ritornare

A casa mia ci son gli specchi che

parlano da se e non lo so perché

 

Ho tolto le scarpe…

 (Testo e musica: Paolillo A, Scarfò F.)

 

Sono stato costretto a portare catene pesanti

che non mi spettavano.

Sono stato costretto a sopportare insulti

che non mi spettavano.

Sono stato costretto a non sognare

perché non mi spettava.

Sono stato costretto a non volare in alto

perché non avevo le ali perché non mi spettavano.

Sono stato costretto a non vedere i prati

ma io tolte le scarpe

ho calpestato l’erba bagnata

assaporando quel dolce gusto

di libertà.

 

Dedicato a tutte le persone

che nel mondo sono perseguiate.

 

 

Affanni d’animo

(Testo e musica: Paolillo A, Scarfò F.)

 

Se solo tu potessi vedere attraverso i miei occhi

Il male di vivere un’esistenza a pezzi

che non trova soluzione alcuna

Capiresti se pur in minima parte

Il dolore che mi stringe al petto

E che genera affanni d’animo

E che genera affanni d’animo… ooohh

La felicità l’ho avuta insieme a te

E con te in batter di ciglio

È svanita lasciando un vuoto dentro

E un infelice compagno mi si accosta tra i pezzi

Chi mai sarà felice in mia presenza

Neanche io son felice con me stesso

Chi mai sarà felice in mia presenza

Neanche io son felice con me stesso

 

Ma se la vita trova felicità in se stessa

allora vivendo comincerò ad essere felice